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Il nostro impasto fatto con il lievito madre

Il Mercoledì, 26 Marzo 2014.

Tanti piccoli grandi segreti per darti un sapore inimitabile

Il nostro impasto speciale

Tanti piccoli-grandi segreti racchiusi nella straordinaria base delle nostre pizze

Una pizza deliziosa è il felice risultato di tanti fattori: l'esperienza, le materie prime e tanti piccoli segreti

Ci teniamo a svelarti quali sono :-)

Segreto 1: L'utilizzo del lievito madre  

La lievitazione del nostro impasto ( minimo 48 ore) è affidata al lievito madre realizzato a partire da pregiati mieli biologici. La lunghissima lievitazione ha il vantaggio di creare un alimento facilmente digeribile che non procura sensi di gonfiore e di pesantezza.

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Segreto 2: una miscela esclusiva di farine biologiche

Il sapore inimitabile del nostro impasto è dato dalle farine di antichi cereali bio. Usiamo il farro, il Kamut e la segale integrale. Rigorosamente da agricolotura biologica e da produttori italiani.

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Segreto 3: l'acqua di Albisola

E' una delle migliori in Italia e conferisce all'impasto una struttura stabile che ne facilita la lavorabilità.

Segreto 4: Pochissimo sale nell'impasto

Ci sono nostri clienti che si lamentano che il nostro impasto è "dolce" e poco saporito. Preferiamo pensare alla tua e molto meno al nostro registratore di cassa. Chi mette tanto sale nell'impasto vuol farti bere il più possibile durante e, purtroppo, dopo il pasto. Noi usiamo solo 7 grammi per ogni kg.

Segreto 5: la nostra esperienza

L'impasto è vivo e subisce gli effetti del tempo. Ad esempio, a seconda del grado di umidità la facilità di lavorarlo cambia sensibilmente. La nostra esperienza ventennale ci permette di darti una pizza deliziosa dalle caratteristiche stabili.

I vantaggi per la tua salute

  • una grande digeribilità
  • nessun fenomeno di gonfiore
  • nessun senso di sete indotta
  • naturalmente saporito e BUONISSIMO!!!

Il risultato



Annotazioni dello chef Marco Fiore

chef-marco-fiore-150Sono entrato in contatto con il farro quasi per caso in un periodo in cui non era per niente conosciuto e sono rimasto affascinato dalle sue caratteristiche “rustiche”.

Volevo realizzare un impasto per la pizza che si potesse veramente definire BIO
Nel 1998 internet aveva una diffusione ben diversa e “cercare” non significava ancora andare su google e avere tutto a portata di mouse o di touch sceeen.

Mi sono dovuto documentare sui libri, parlare alle persone , ai contadini e alla fine ho scoperto le caratteristiche di produzione e nutrizionali del farro.
Meno un prodotto subisce trattamenti chimici e, ovviamente, meglio è.

Grazie alla sua resistenza non ha bisogno di subire trattamenti con prodotti di sintesi e ha bisogno di pochissima acqua. Certo, ha rese inferiori e costa quindi di più.

La mia innovazione : investire in prodotti che costano di più e rendono meno.

Poteva sembrare un suicidio commerciale, ma la mia scommessa è stata ampiamente vinta in più di 15 anni di innumerevoli pizze assaporate dai miei ospiti.

 

Hai qualche suggerimento da darci?
Ci farebbe molto piacere ricevere i tuoi consigli...

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